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Macchine per la lavorazione della quarzite

Le macchine per la lavorazione della quarzite devono unire robustezza, precisione e continuità produttiva su uno dei materiali più duri e abrasivi della pietra naturale. Pedrini progetta e costruisce in Italia, dal 1962, impianti per ogni fase del ciclo: dal taglio dei blocchi alla resinatura, fino alla calibratura, alla lucidatura e alla movimentazione delle lastre.

 

 

In questa pagina vediamo:

 

 

 

 

Le macchine Pedrini per la lavorazione della quarzite

 

Pedrini offre macchine dedicate a tutte le fasi della lavorazione della quarzite: multifilo per il taglio dei blocchi, linee Resinline per il consolidamento, calibratrici e lucidalastre per la finitura, caricatori automatici per la movimentazione. Ogni macchina lavora da sola o integrata in una linea completa, progettata sui volumi e sugli spazi della tua azienda

 

 

FASE MACCHINA COSA RISOLVE SULLA QUARZITE
Taglio dei blocchi Multiwire Jupiter GS240 Taglio preciso anche su zone a durezza variabile; resa fino a 39,2 m²/m³ con lastre da 2 cm
Taglio lastre da 12 mm Multiwire Jupiter GS230 TECH12 Lastre sottili e leggere; resa del blocco fino a 55,5 m²/m³
Resinatura V-Wave B460 (linee Resinline) Penetrazione profonda della resina e catalisi rapida per consolidare le microfratture
Resinatura automatica Gravity B480 Applicazione automatica e uniforme della resina su grandi volumi
Calibratura Spectra B170/B220, Galaxy B220CG Planarità e spessore regolare, anche su lastre da 10 mm
Lucidatura Galaxy B220GX, Galaxy B220GX-T3 Superfici brillanti e omogenee, senza compromettere l'integrità della lastra
Movimentazione Butterfly B416 Carico e scarico automatico delle lastre, con meno rischi di rottura

Multiwire Jupiter GS240: il taglio multifilo dei blocchi di quarzite

 

Quarta generazione delle multifilo Pedrini, la Multiwire Jupiter GS240 taglia con precisione quarziti, marmi e graniti. Il grande volano da 2,3 metri di diametro assicura un traino del filo uniforme e costante: un requisito decisivo sui blocchi di quarzite, dove una tensione irregolare causa deviazioni e scarti.

 

  • Versioni da 24 a 80 fili, con fili diamantati da 4,3 a 7,3 mm
  • Resa del blocco fino a 39,2 m²/m³ con filo da 4,3 mm e lastre da 2 cm
  • Taglio dello stesso blocco in lastre di spessori diversi

 

Configurazioni e vantaggi sono approfonditi nella pagina dedicata agli impianti per il taglio della quarzite.

 

 

 

 

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Multiwire Jupiter GS230 TECH12: lastre di quarzite da 12 mm

 

La TECH12 nasce da un progetto avviato da Pedrini nel 2019 per industrializzare la produzione di lastre da 12 mm. Taglia blocchi di graniti, quarziti e marmi con fili diamantati da 5,3 mm, è protetta da 6 brevetti ed è disponibile nelle versioni da 48, 60, 72 e 108 fili.

 

  • Resa del blocco fino a 55,5 m² per ogni metro cubo tagliato
  • Lastre più leggere, con minori costi di trasporto e di posa
  • Possibilità di tagliare anche lastre di spessori diversi, per seguire le richieste del mercato

 

 

 

 

Scopri di più sulla TECH12

 

 

V-Wave B460 e linee Resinline: resinatura a microonde e sottovuoto

 

La resinatura consolida la struttura della quarzite, stabilizza le microfessurazioni e ne valorizza profondità cromatica e punto luce. Il cuore delle linee Resinline è V-Wave, il forno che combina microonde e sistema vacuum: Pedrini è stata la prima azienda ad applicare in serie questa tecnologia nel settore della pietra naturale.

 

Le linee Resinline per la lavorazione della quarzite effettuano da 6 a 60 cicli all'ora e si personalizzano in base al tipo di resina, al grado di automazione e allo spazio disponibile. Per un approfondimento sul processo, leggi l'articolo dedicato alla lavorazione delle lastre di quarzite: resinatura e finiture.

 

 

 



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Spectra B170/B220 e Galaxy B220CG: la calibratura delle lastre di quarzite

 

La durezza delle quarziti ha reso necessario adeguare le linee di finitura con macchine dedicate alla calibratura. Spectra è la calibratrice planetaria brevettata che, grazie alle teste Grifone, rettifica lo spessore su tutta la superficie della lastra. Galaxy B220CG, calibratrice-levigatrice con teste Aquila e Antishock, rimuove le imperfezioni residue e prepara la lastra alla lucidatura.

 

  • Spectra: lastre da 10 a 100 mm di spessore, in larghezze da 1.700 o 2.200 mm
  • Galaxy B220CG: da 16 a 22 mandrini, con integrità della lastra garantita anche a 10 mm
  • Lettura automatica dello spessore tramite tastatori in ingresso macchina

 

 

 

 

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Galaxy B220GX e Galaxy B220GX-T3: la lucidatura della quarzite

 

Galaxy B220GX lucida con precisione tutti i tipi di granito e quarzite, preservando l'integrità della lastra anche con spessori di 10 mm, grazie ai mandrini Rotor brevettati da Pedrini. 

 

La versione Galaxy B220GX-T3, con tre travi mobili, gestisce in contemporanea lastre di larghezze diverse senza svuotare la macchina a ogni cambio lotto.

 

  • B220GX: da 12 a 22 mandrini, per finitura a specchio o levigata
  • B220GX-T3: 18 o 21 teste lucidanti, gestite dal software QuickEase
  • Teste Antishock brevettate, per un contatto perfettamente lineare tra abrasivi e materiale

 

Modelli e criteri di scelta sono confrontati nella pagina sulle macchine per la lucidatura della quarzite.



 

*Linea completa di levigatura e lucidatura

 

 

*Lucidalastre Galaxy B220GX-T3

 

 

Butterfly B416: la movimentazione automatica delle lastre

 

La quarzite è sensibile alla rottura durante la movimentazione. Butterfly B416 è il caricatore/scaricatore automatico con piano a ventose su vie di corsa sopraelevate: controlla fino a 5 assi, ruota la lastra fino a 360° e si integra con le linee di resinatura e lucidatura.

 

  • Lastre fino a 3.600 × 2.200 mm e portata massima di 1.200 kg
  • Sistema di sicurezza che mantiene il vuoto anche in caso di assenza momentanea di energia
  • Nessun ingombro a terra e massima stabilità durante le operazioni

 

 

 

 

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Perché la quarzite richiede macchine dedicate

 

Le soluzioni appena presentate nascono da un'esigenza precisa: la quarzite mette alla prova qualsiasi impianto. È una roccia metamorfica composta prevalentemente da quarzo, con una durezza intorno a 7 sulla scala di Mohs: durezza e abrasività elevate accelerano l'usura di fili e utensili, mentre microfratture e venature marcate aumentano il rischio di rotture.

 

Le criticità principali nella lavorazione della quarzite sono:

 

  • Elevata resistenza meccanica, con maggiore consumo di fili diamantati e abrasivi
  • Microfratture interne e tensioni strutturali, da stabilizzare prima della finitura
  • Variabilità cromatica e venature marcate, che richiedono uniformità di lavorazione
  • Sensibilità alla rottura nelle fasi di carico, scarico e trasporto

 

Servono quindi strutture rigide che limitino le vibrazioni, una tensione costante del filo in fase di taglio, un consolidamento profondo prima della lucidatura e sistemi di movimentazione che riducano urti e flessioni della lastra.

 

 

Come scegliere l'impianto per la lavorazione della quarzite

 

 

La scelta dell'impianto per la lavorazione della quarzite dipende da cinque fattori: volumi produttivi, spessore delle lastre, dimensioni dei blocchi, livello di automazione desiderato e spazio disponibile. Valutarli insieme evita di sovradimensionare la linea o, al contrario, di creare colli di bottiglia.

 

  1. Volumi produttivi: la quantità di lastre da produrre e la continuità richiesta determinano il dimensionamento di ogni macchina e il bilanciamento tra le fasi. Così nessuna lavorazione rallenta l'intera linea.
  2. Spessore delle lastre: produrre lastre di spessore tradizionale o sottili cambia l'approccio a taglio, movimentazione e finitura. Le lastre sottili richiedono più precisione e più cura in ogni passaggio.
  3. Formati dei blocchi e delle lastre: le dimensioni del materiale in ingresso e dei prodotti finiti definiscono le capacità di lavoro necessarie in ogni fase, dal taglio alla lucidatura.
  4. Livello di automazione: dipende da quanto vuoi ridurre gli interventi manuali, i tempi morti tra una fase e l'altra e i rischi legati alla movimentazione di un materiale delicato come la quarzite.
  5. Layout e spazi disponibili: la conformazione dello stabilimento e le aree di stoccaggio incidono sulla disposizione della linea e sui flussi tra le lavorazioni.

 

 

Linee su misura Pedrini: dal progetto all'avviamento

 

 

Ogni macchina Pedrini nasce da un'analisi delle esigenze del cliente. Non esiste una linea standard per la lavorazione della quarzite, ma una soluzione progettata su prodotto, tipo di resina, grado di automazione e spazi disponibili, costruita attraverso un rapporto diretto con il nostro team.

 

  1. Analisi delle esigenze: materiali, volumi, spessori e obiettivi di produzione.
  2. Studio del layout e ottimizzazione dei flussi tra le diverse fasi.
  3. Test sul campo: la possibilità di verificare le soluzioni sui propri materiali prima dell'acquisto.
  4. Installazione e avviamento dell'impianto.
  5. Assistenza tecnica in campo e da remoto, per garantire continuità operativa nel tempo.

 

 

Perché scegliere Pedrini: tecnologia Made in Italy dal 1962

 

 

Pedrini progetta e costruisce macchine per la pietra naturale dal 1962 a Carobbio degli Angeli, in provincia di Bergamo, con una specializzazione esclusiva su marmo, granito, quarziti e materiali compositi. Ogni impianto è il risultato di decenni di esperienza e di continui investimenti in ricerca e sviluppo.

 

 

La storia di Pedrini in numeri:

 

  • Dal 1962 al servizio della lavorazione della pietra naturale
  • 4ª generazione di macchine multifilo
  • 6 brevetti sulla sola Multiwire Jupiter GS230 TECH12
  • Prima azienda ad applicare in serie microonde e vacuum nella resinatura

 

 

Oltre a ciò, Pedrini spicca per la vasta gamma di servizi che offre:

 

  • Ricerca e sviluppo: l'esperienza del nostro centro R&D si traduce in soluzioni brevettate e sempre più efficienti.
  • Supporto in campo e da remoto: un servizio tecnico tempestivo, sinonimo di affidabilità operativa.
  • Test sul campo: la certezza di scegliere dopo aver visto la soluzione all'opera.
  • Automazione: tecnologie che ottimizzano i processi e riducono i tempi improduttivi.
  • Personalizzazione: ascolto, rapporto diretto e macchine configurate sulle tue esigenze.
  • Filiera affidabile: componenti da fornitori riconosciuti a livello internazionale.

 

 

Richiedi una consulenza per il tuo impianto

 

Lavorare la quarzite in modo redditizio richiede macchine robuste, processi controllati e un fornitore capace di seguirti dal progetto all'assistenza. Pedrini mette a disposizione oltre sessant'anni di esperienza e tecnologie esclusive per il taglio, la resinatura e la finitura delle lastre.

 

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Domande frequenti sulle macchine per la lavorazione della quarzite

 

Si possono lavorare quarzite e granito sulla stessa linea?

 

Sì. Le macchine Pedrini indicate in questa pagina sono progettate per più materiali: la Multiwire Jupiter GS240 taglia quarziti, marmi e graniti, Spectra calibra anche i materiali compositi e Galaxy B220GX lucida tutti i tipi di granito e quarzite. Questo permette di diversificare la produzione senza duplicare gli impianti.

 

 

Quanto dura la catalisi della resina con il forno a microonde?

 

Con V-Wave il ciclo automatico attiva la resina in pochi minuti, anche in profondità. La lastra passa poi alla fase di ritocco e completa il processo in torre. Rispetto ai sistemi tradizionali, i tempi di catalisi si riducono sensibilmente e diminuiscono gli spazi di stazionamento tra i processi.

 

 

Meglio lastre di quarzite da 2 cm o da 12 mm?

 

Dipende dal mercato di riferimento. Le lastre da 2-3 cm restano lo standard per molte applicazioni, mentre quelle da 12 mm riducono peso, costi di trasporto e di posa, e aumentano la resa del blocco fino a 55,5 m²/m³. La TECH12 consente comunque di tagliare lastre di spessori diversi.

 

 

Il filo diamantato da 4,3 mm è adatto alla quarzite?

 

Sì. Sulla Multiwire Jupiter GS240 il filo da 4,3 mm è impiegato per il taglio dei blocchi di marmo, granito e quarzite. Un filo più sottile riduce il materiale asportato a ogni taglio, migliora la resa del blocco e, grazie al minore attrito, contiene il consumo energetico.

 

 

Posso integrare una nuova macchina in un impianto esistente?

 

Sì. Le multifilo Pedrini si integrano facilmente negli impianti di produzione di lastre e le linee di resinatura e lucidatura sono modulari. Il nostro ufficio tecnico valuta layout, flussi e automazioni già presenti per inserire la nuova macchina senza creare colli di bottiglia.

 

 

Che assistenza offre Pedrini dopo l'installazione?

 

Pedrini garantisce assistenza tecnica sia in campo sia da remoto. Il supporto accompagna l'impianto per tutto il suo ciclo di vita, con l'obiettivo di ridurre i fermi macchina e mantenere costanti le prestazioni anche su materiali abrasivi come la quarzite.

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